Qualità del sito

La normativa vigente, ed in particolare l’art. 4 della Direttiva 8/09 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione – “Linee guida per i siti web della PA” (versione del 26/07/2010 scaricabile dal Sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione) fissa, anche facendo riferimento ad ulteriori norme, i criteri generali di indirizzo e gli strumenti per garantire la qualità dei siti web della Pubblica Amministrazione (da qui in avanti PA).

La normativa presenta indicazioni differenti sui requisiti minimi che deve avere un sito in funzione del tipo (istituzionale o tematico) e della modalità di interazione col sito stesso. Il sito dell'Autorità dei Servizi Pubblici Locali, secondo tale classificazione, risulta un sito tematico di livello 3 (interazione a due vie). Obiettivo degli uffici responsabili del sito è quello non solo di rispettare i requisiti minimi ma, ove ragionevolmente applicabile, di accogliere lo spirito delle norme anche rispetto a punti non espressamente richiesti. Naturalmente l’obiettivo primario (peraltro ripreso dalla norma) è quello di fornire un sito utile e di interesse per i propri utenti.

Un concetto chiave che emerge dal testo di legge è quello di considerare i siti web della PA come dei processi in evoluzione, pertanto soggetti a miglioramenti o peggioramenti o ad obsolescenza nel tempo in funzione degli sforzi compiuti per mantenerne e raffinarne costantemente la qualità, interesse ecc.

Per poter valutare il processo “sito web” in modo oggettivo e possibilmente confrontabile con altri siti similari, viene suggerito un insieme di strumenti operativi volti a misurarne la qualità: la valutazione degli utenti, l’uso di indici di qualità e benchmarking, la e-Participation (che potremmo tradurre come la partecipazione dei cittadini mediante l’uso di tecnologie ICT in generale e di tipo Web 2.0 più in particolare).

La norma suggerisce l’utilizzo dei 6 seguenti indicatori: requisiti tecnici e legali, accessibilità e usabilità, valore dei contenuti, servizi, apertura, amministrazione 2.0. Per ognuno di questi vanno individuate variabili di riferimento da monitorare nel tempo per verificare il grado di qualità relativo in tempi diversi. A tal fine la norma suggerisce la visualizzazione dei risultati mediante una rappresentazione radiale a esagono.

L’uso di indicatori non è una novità né per la PA, né in riferimento ai siti web, ed ai fini di questo sito gli uffici e personale responsabili, per garantire un’autovalutazione con caratteristiche di comparabilità con i siti simili ecc., hanno preso spunto dai lavori e documenti più noti sull’argomento (si veda ad esempio quanto riportato sul portale del CNIPA dedicato all'accessibilità informatica ).

Seguendo i link potrete trovare l'elenco degli indicatori di ASPL legati ad accessibilità e usabilità e l'intera lista degli altri indicatori